
Liguria. Continuano ad arrivare messaggi di solidarietà per l’ex Ministro Claudio Scajola fintito nel mirino della magistratura per questioni legate alla costruzione del porto di Imperia. Scajola è indagato, in concorso con l’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone, presidente di Acquamarcia, con l’ipotesi di reato di aver aggirato le normative sugli appalti pubblici.
“Giù le mani da Claudio Scajola! Voglio essere indagato anche per concorso morale in associazione a delinquere con l’ex ministro! Dove è finito il referendum che abbiamo votato tutti sulla responsabilità civile e penale della Magistratura?” è lo sfogo del consigliere regionale e provinciale PdL Marco Melgrati: “Io sarei miliardario, e continuerei a vincere cause con i procedimenti in corso”.
“I teoremi montati dalla magistratura inquirente, che alla fine si rivelano infondati, andando a infangare il buon nome di amministratori capaci, che operano per il bene del territorio, dovrebbero essere fondati su prove certe prima di emettere un avviso di garanzia, che in Italia si trasforma in una condanna preventiva, in un linciaggio massmediatico, bisognerebbe avere il buon gusto di essere veramente certi che ci sia un fondamento, avere prove schiaccianti, e non l’ennesimo teorema costruito sulle fantasie dei magistrati inquirenti spesso politicizzati a sinistra! Claudio Scajola ha sempre lavorato per il bene della collettività ligure, e non solo” aggiunge Melgrati.
“Personalmente sono sicuro, conoscendo l’onestà e la dirittura morale del personaggio dell’estraneità del Ministro Scajola ai fatti a Lui imputati, come ero sicuro che il pasticcio della casa di Roma è stato montato ad arte per incastrare il Ministro; e sono certo che riuscirà a fare chiarezza, sia in un caso che nell’altro; sono invece preoccupato per i tempi della magistratura in Italia; i P.m. per la questione romana non hanno ritenuto nemmeno di emettere un avviso di garanzia nei confronti di Claudio Scajola; questo la dice lunga. Diversamente si sarebbero ‘buttati’ sulla notizia di garanzia” prosegue il consigliere regionale Pdl.
“Viene spontaneo pensare che questi attacchi siano il frutto di una politica capace e attenta, forse troppo, del Ministro, in un campo delicato quale l’energia atomica e l’industria. Oggi è tempo che il ‘ministro’ ritorni in campo per interpretare appieno quella leadership che non è mai venuta meno, sicuramente in Liguria tra i quadri di partito e tra gli eletti, dall’ultimo consigliere del P.d.l. nel più sperduto paesino della Liguria ai consiglieri Regionali e provinciali, ai Sindaci e ai Parlamentari” conclude l’ex sindaco di Alassio.
Intanto solidarietà a Scajola è arrivata anche dal Coordinamento cittadino del PDL di Andora, per voce del suo coordinatore e capogruppo in Comune Nicolini Fabio che esprime solidarietà all’ex Ministro e si dice convinto “dell’estraneità dei fatti imputati a chi, prima di ogni altro, ha fatto tanto (e continuerà a fare) per il nostro territorio”.