
Genova. La Federazione del Mare, che rappresenta l’intero cluster marittimo italiano con una produzione annuale di beni e servizi per 40 miliardi di euro ed un’occupazione diretta di oltre 165 mila persone e di altre 230 mila nell’indotto, coglie l’occasione del cinquantesimo Salone Nautico per invitare “l’opinione pubblica ed i decisori politici ad un maggiore interesse verso uno dei comparti più vitali della nostra economia, con un valore aggiunto che si pone per le attività marittime al secondo posto tra tutti i settori produttivi, situandosi in media attorno ai 110mila euro per addetto”.
“L’effetto di moltiplicazione sull’insieme della produzione nazionale – sottolinea la Federazione del Mare, presieduta da Corrado Antonini – nel caso della nautica e del suo indotto turistico supera le quattro volte”. La nautica con 2,5 miliardi di euro prodotti direttamente e altri 5 miliardi dipendenti dal turismo di settore rappresenta il 20% del cluster marittimo ed é una delle eccellenze italiane a livello internazionale.