
Savona. La banda larga arriverà anche nell’entroterra savonese. E’ questa la promessa fatta ieri, a margine dell’inaugurazione del parco eolico a Rialto, dal presidente della Regione Claudio Burlando e da quello della Provincia Angelo Vaccarezza. L’operazione sarà resa possibile grazie alla collaborazione tra i due Enti e permetterà che internet, dopo Genova e Spezia, arrivi finalemente nelle case di tutti i savonesi, anche di quelli che non vivono in riva al mare.
“Questa è una storia lunga – spiega Burlando -, fatta anche di conflitti istituzionali nel senso che, alcuni anni fa, noi proponemmo alle 4 province liguri di fare un investimento a livello regionale usando i fondi europei per portare la banda larga in tutte le zone a fallimento di mercato. Genova e Spezia furono daccordo e lì ormai la banda larga è ovunque. Invece Imperia e Savona preferirono occuparsene autonomamente e purtroppo questa vicenda non si concluse bene”.
“Ora, se la Provincia di Savona ci dirà che non c’è più vincolo giuridico su quella gara, allora noi, usando vari fondi che abbiamo a disposizione, la porteremo in tutti i paesini dell’entroterra in tempi rapidi. Credo si possa pensare di fare metà lavori entro il 2011 e l’altra metà nel 2012. Però è molto importante, e l’ho detto anche a Vaccarezza e Marson, che le province ci dicano in modo formale che non hanno più nessun vincolo giuridico che li lega al vecchio appaltatore” conclude Burlando.
Soddisfatto di questi sviluppi anche il numero uno di Palazzo Nervi che spiega: “Sapevo già delle intenzioni del presidente Burlando quindi il suo ribadirlo oggi mi ha fatto piacere. Ricordiamoci che la precedente amministrazione provinciale, quando si cominciò a parlare di banda larga, divise il suo futuro rispetto a Genova e La Spezia che ebbero direttamente soldi dalla Regione”
“La Provincia di Savona invece fece un bando per assegnarlo ad una ditta che doveva realizzarlo in cambio della gestione. In buona sostanza non ricevemmo un euro. Oggi ci siamo dovuti liberare di quella aggiudicazione scellerata. Abbiamo anche una richiesta di indennizzo di 2 milioni di euro da parte della ditta e finalmente ci mettiamo nelle stesse condizioni in cui erano Genova e La Spezia qualche anno fa. Credo che sia giusto che la Regione ci tratti come loro. Quindi anche il Ponente avrà ciò che il resto della Liguria ha già avuto” conclude Angelo Vaccarezza.