
Genova. Si chiama “Fivea” lo sloop supertecnologico considerato l’ammiraglia a vela del cinquantesimo Salone nautico di Genova. Prodotto dai cantieri navali del gruppo Perini Navi, il maxi yacht è ormeggiato alla Marina Uno della fiera della nautica. E’ l’imbarcazione regina del Salone ed è sicuramente anche la più fotografata e ammirata in questa giornata inaugurale del Salone. Costa 20 milioni di euro, è lunga 45 metri ed ha un albero di 52 metri. Una deriva mobile che da 4 metri raggiunge una profondità di 9. Ha una superficie velica di 1.200 metri quadrati.
Nonostante la stazza imponente e l’impressionante piano velico può essere governata da una sola persona grazie al computer di bordo che rende completamente automatizzati i comandi. Lo yacht è stato progettato in collaborazione con Ron Holland, il famoso designer neozelandese che ora vive in Irlanda e che in 30 anni ha concepito yacht da crociera e da regata. E’ invece del cantiere anconetano CRN (gruppo Ferretti), l’ammiraglia a motore del salone.
“Blue Eyes”, 60 metri di lunghezza, porta la firma negli esterni dello studio Zuccon International Project, mentre gli interni sono dell’architetto Fabrizio Smania.Sul ponte principale, a prua, la cabina dell’armatore, sontuosa e personale, grande bagno con vasca idromassaggio e modernissima cucina professionale per l’alta ristorazione. Stile vecchia marina inglese per il ponte inferiore con 6 cabine doppie per l’equipaggio.
Ma se le imbarcazioni sopra i 24 metri di lunghezza sono oltre 30 al salone di Genova, il 60% del totale sono inferiori ai 10 metri. A conferma che sono cresciuti gli appassionati e che il settore punta sullo sviluppo della nautica piccola e media. Alto il tasso di internazionalità alla rassegna: il 36% degli espositori sono esteri e provengono da 39 paesi (19 sono extra Ue). Sono oltre 500 le novità esposte , a testimonianza dell’impegno delle imprese in tema di ricerca e sviluppo come antidoto alla crisi.