
Borghetto S. Spirito. Due impianti, uno a Borghetto Santo Spirito, già operativo, ed un altro nel ponente (magari proprio a Villanova), ma con una sola società di gestione per la depurazione di tutto il ponente, con costi di manutenzione notevolmente inferiori. Potrebbe essere questa una delle soluzioni per la depurazione delle acque nel ponente savonese, tema delicato che attende di essere affrontato in un incontro tra Provincia di Savona e Regione Liguria, che dovranno trovare la soluzione più rapida e ottimale. Per Palazzo Nervi il progetto di impianto consortile, con bando di gara già assegnato, sarebbe a dir poco faraonico, con costi elevanti e senza certezze sul piano tariffario. La Regione insiste su un nuovo impianto per il ponente, da inserire magari in un diverso contesto gestionale e meno impattante per le risorse da investire.
“Noi abbiamo svolto uno studio di fattibilità per collegare i comuni del comprensorio ingauno all’impianto di Borghetto, ci sono le possibilità tecniche di recepire i reflui, con una serie di interventi necessari per gli allacciamenti e l’attività di depurazione e manutenzione” sottolinea il direttore della Servizi Ambientali Paolo Paganelli. “Quanto alla convenienza di collegarsi a noi o fare un nuovo impianto nel ponente questo resta da vedere, sul fronte delle tariffe posso dire che per il territorio ingauno è possibile rimanere in linea con gli altri comuni allacciati all’impianto consortile di Borghetto. Ma questa sarà una scelta delle istituzioni competenti e del territorio. Quello che posso assicurare è la funzionalità e la modernità dell’impianto di Borghetto” sottolinea Paganelli.
Il direttore della Servizi Ambientali traccia poi un bilancio dell’attività di depurazione: “Dal luglio del 2009 ad oggi le membrane ad ultrafiltrazione hanno funzionato alla perfezione, ed entro il 2012 completeremo i lavori per l’allacciamento di Pietra Ligure e Borgio Verezzi, entroterra compreso, il progetto esecutivo è già pronto e quindi a breve partiranno gli interventi. Credo che quest’anno da Loano a Borghetto il mare sia stato quasi sempre pulito, e questo sognifica che svolgere una depurazione delle acque seria è possibile così come è possibile ottenere vantaggi importanti sul fronte del turismo, senza contare la possibilità di riutilizzo irriguo delle acque, come sarà per la piana di Ceriale una volta terminato il collegamento con Borghetto”.