
Savona. La vicenda della bancarotta della pellicceria Conte Furs, questa mattina, è tornata in un’aula del tribunale di Savona. Sul banco degli imputati sedevano D.C., 52 anni, e G.Z., 44 anni, che erano accusati di bancarotta fraudolenta e di aver simulato un furto. Al termine dell’udienza i due hanno patteggiato un anno e 4 mesi di reclusione (pena sospesa).
Secondo il quadro accusatorio i due, fino all’ottobre 1997, avrebbero distratto alla società beni per un valore di un miliardo e 300 milioni delle vecchie lire trasferendo delle pellicce da un negozio ad un altro. I due erano anche accusati di aver simulato un furto di pellicce per un valore di circa 323 milioni di lire per trarre profitto dal risarcimento dell’assicurazione. Il giudice però ha ritenuto di assolverli perché il fatto non sussiste visto che, quando denunciarono il furto, avevano già disdetto l’assicurazione. Di conseguenza dalla simulazione del reato non avrebbero potuto trarre alcun vantaggio.