
India. E’ fissata per oggi la nuova udienza nell’ambito del processo contro Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, albenganese lui e torinese lei, accusati della morte dell’amico Francesco Montis nella camera d’albergo che i tre condividevano durante un viaggio in India.
Oggi sarà nuovamente sentito il primo dei teste chiave dell’accusa, ossia il manager dell’hotel “Buddha” dove i tre alloggiavano: l’uomo si sarebbe contraddetto più volte durante le deposizioni ed è finito dunque per essere il “protagonista” delle ultime udienze. Poi, oltre alle deposizioni di altri testimoni dell’albergo, è attesa la testimonianza di un altro uomo chiave dei pm indiani: il comandante della polizia che ha svolto le prime indagini sulla morte di Francesco Montis.
Mentre la polizia indiana parla di un omicidio a sfondo passionale, ipotizzando uno strano triangolo amoroso fra i tre, la difesa ha da sempre puntato sulla morte naturale. Montis, come hanno anche affermato i suoi stessi genitori, soffriva da tempo di gravi crisi respiratorie. Tomaso ed Elisabetta si trovano in carcere dal febbraio scorso, anche a causa di una serie di rinvii che hanno portato ad allungare i tempi del processo. I genitori di Tomaso, che sono tornati da Vanarasi da pochi giorni, mostrano comunque un cauto ottimismo.