
Vado L. “Abbiamo avviato anche un percorso per spostare il piano della discussione sulla possibilità di coniugare ambiente e lavoro, tutela della salute e sviluppo economico locale; vogliamo infatti costruire una proposta che – a partire dalla vicenda specifica – diventi occasione per progettare e realizzare un futuro migliore (sotto tutti gli aspetti) per un territorio che da sempre subisce pesanti servitù”. Inizia così la nota di Marco Castagna, Responsabile ligure del Dipartimento Ambiente e Territorio del partito Democratico, che il giorno dopo il vertice regionale del Pd è tornato sul progetto di ampliamento di Tirreno Power per la centrale di Vado Ligure.
Un no chiaro al mantenimento nel tempo degli attuali gruppi a carbone, la copertura dei carbonili, la realizzazione di una rete di monitoraggio affidata al controllo pubblico, l’avvio di un concreto programma di investimenti in fonti rinnovabili ed efficienza energetica che abbia i cittadini del territorio come principali beneficiari diretti. Queste i punti richiesti dal Pd per aprire la discussione con l’azienda
“A partire da questa “griglia” e con un obiettivo molto chiaro (“più ambiente e più lavoro”) contiamo nelle prossime settimane di vedere via via maturare i frutti di un lavoro che è serio, che sarà molto partecipato, e che avrà contenuti innovativi. Non basta certo una riunione per individuare una proposta davvero innovativa e qualificante per il territorio, perché non esistono risposte semplici e immediate a questioni complesse. E’ una regola che vale in tutti i campi, e quindi anche nella delicata questione “Tirreno Power”. Questo a noi è chiaro, ci auguriamo lo sia anche per tutti coloro che a tale percorso – che è appena iniziato – sono e saranno chiamati a partecipare” conclude la nota.