
Vado Ligure. “Ci vogliono garanzie ambientali e occupazionali, certo, ma si tratta di un investimento talmente importante – e “unico” a livello italiano – che non è possibile ignorarlo”. La pensa così il presidente dell’Unione Industriali di Savona Fabio Atzori a proposito del progetto di ampliamento della Tirreno Power. “Concordo con il direttore Gosio che senza il progetto di ampliamento questa centrale rischia di avere nel medio-lungo periodo un gap di competitività che sarà difficile colmare”.
“E’ evidente – dice Atzori – che non poter rilanciare il sito potrebbe portare alla chiusura dell’azienda a medio termine. Mi sento però ottimista. Credo che, di questi tempi, nessuno possa ignorare un investimento di questa portata in Italia. Oggi nel nostro Paese non ci sono progetti di queste dimensioni approvati e finanziati: dunque se ne deve parlare per forza, e in maniera seria, con un vero tavolo di confronto e analisi. Al momento, a livello nazionale, paghiamo l’incomprensibile crisi di governo e la mancanza di un referente al Ministero dello Sviluppo Ecomomico, ma non possiamo farci sfuggire queste occasioni. Ovvio che chiediamo garanzie occupazionali e ambientali, anche perchè questo progetto, grazie al suo indotto, avrà benefici per molte aziende del territorio”.
Quanto al rapporto con gli enti locali ed il territorio: “In primis è la Regione che deve convincersi di questo progetto e partire con un tavolo concreto che arrivi a definire se l’ampliamento si farà o meno. E’ venuto il momento di decidere, e in fretta…”.