
Savona. Il giudice per le indagini preliminari Emilio Fois, questa mattina, ha interrogato R.C., il marocchino di 28 anni che è accusato di violenza sessuale, lesioni e violazione di domicilio nei confronti di una settantenne di Loano. Il marocchino, assistito dall’avvocato Francesca Aschero, ha risposto alle domande del giudice e contestando alcuni degli addebiti che gli vengono mossi. In particolare l’uomo, che avrebbe fornito una versione dei fatti discordante da quella della donna, avrebbe respinto con fermezza le accuse di violenza sessuale e di violazione di domicilio.
Secondo il quadro accusatorio, intorno alla mezzanotte di venerdì scorso, l’uomo ha iniziato a seguire la donna che era appena uscita da un bar fino a quando lei non è arrivata nel portone di casa. A quel punto il 28enne l’avrebbe raggiunta e sarebbe entrato con lei nell’abitazione iniziando a picchiarla con l’intento di violentarla. E’ stato un vicino a sentire le grida di aiuto ad avvisare i carabinieri che sono intervenuti e hanno messo fine alla violenza (la donna ha rimediato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni).
Una versione dei fatti che però, da quanto trapelato, non è stata confermata dal marocchino. Il legale del 28enne, che è regolare sul territorio italiano e da tre anni e mezzo lavora a Campochiesa, preferisce non commentare: “Vista la delicatezza del caso, allo stato attuale, preferisco non rilasciare nessuna dichiarazione in merito”. Per ora, in attesa di eventuali nuovi sviluppi ed elementi utili a ricostruire l’accaduto, il gip ha deciso di convalidare l’arresto e di confermare la misura di custodia cautelare in carcere e l’uomo resterà quindi al Sant’Agostino.