
Savona. Mohamed Moulaine, 28 anni, e Jamal Radi, di 35, i due marocchini finiti in manette grazie ad un intervento congiunto dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Albenga e dei colleghi di Ceriale con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di cocaina e violenza e resistenza a pubblico ufficiale, sono stati interrogati questa mattina dal gip del Tribunale di Savona.
Al termine dell’interrogatorio il giudice Emilio Fois ha deciso di convalidare l’arresto ma si è riservato sulla misura di custodia cautelare in carcere. Per adesso quindi i due dovranno restare in carcere. Moulaine e Radi sono stati arrestati, a seguito di una segnalazione, dopo un appostamento. Il dispositivo di osservazione dei carabinieri aveva individuato la macchina, seguita da un’altra autovettura, nei pressi di via Romana. Poco dopo gli occupanti dell’auto erano stati “pizzicati” mentre cedevano la droga ad un cittadino italiano. I marocchini avevano tentato di scappare colpendo con dei calci i militari ma sono stati comunque bloccati.