
Savona. Il 30 novembre scadrà la cassa integrazione in deroga per i 225 lavoratori di Ferrania che in questi mesi hanno potuto contare sui cantieri scuola-lavoro messi a disposizione della Regione Liguria. Dopo quella data, salvo colpi di scena dell’ultim’ora, i lavoratori e sindacati si aspettano la volontà dell’azienda di procedere con la mobilità dei dipendenti in esubero rispetto all’attuale assetto del personale in Ferrania Solis e Ferrania Technologies.
Il prossimo 5 ottobre si parlerà soprattutto di questo nell’incontro in programma presso l’Unione Industriali di Savona nel quale saranno presenti l’amministratore delegato di Ferrania Giuseppe Cortesi e le organizzazioni sindacali di categoria.
In attesa di conoscere le intenzioni dell’azienda i sindacati, in caso di mobilità, sono già sul piede di guerra e chiedono una prosecuzione delle misure di ammrtizzatori sociali in attesa di definire una volta per tutte il futuro industriale del sito cairese. Punto cruciale la necessità di allargare il tavolo alla Regione Liguria e, soprattutto, al Ministero dello Sviluppo Economico.