
Albisola. Un anziano che riceve multe da luoghi in cui non è mai stato, una burocrazia troppo complicata che spesso danneggia le persone più semplici e in difficoltà. La storia riguarda Paon Eugenio un settantenne che risiede ad Albisola Superiore, proprietario di una Fiat punto che ha comprato quattro anni fa. Negli ultimi mesi gli vengono notificate tre multe, per attraversamento di un intersezione con il semaforo indicante la luce rossa, rilevate con apposite apparecchiature debitamente omologate. Due verbali di contestazione di violazione del codice della strada sono stati emessi nel comune di Alice Bel Colle (AL), il terzo verbale per la stessa infrazione a Genova. Il fatto è che il Sig Eugenio sostiene con fermezza che in quei paesi lui non è mai stato e non si spiega il perché di queste multe.
“La mia macchina ha 64mila Km e nell’ultimo anno ne ho percorsi all’incirca 8mila, poiché sono pensionato e i viaggi più lunghi che compio sono quando vado a Varazze e sono all’incirca 7 anni che non prendo l’autostrada” scrive nell’esposto ai carabinieri Paon Eugenio.
“Ho presentato ricorso presso il Giudice di Pace di Savona, ma è stato respinto perché il Giudice di Pace competente è quello della provincia in cui è stata contestatala presunta infrazione. Un pensionato come me, si è trovato molto in difficoltà poiché non sapevo come comportarmi e riuscire a dimostrare che sono completamente estraneo alla vicenda e la macchina multata non è la mia” scrive il pensionato.
“Recentemente, grazie all’aiuto di amici, sono riuscito ad ottenere le foto scattate dall’apparecchio del Comune di Alice Bel Colle. Le foto sono molto scure poiché è notte ma, si vede chiaramente che, la punto che ha commesso l’infrazione ha la mia targa ma il suo paraurti posteriore è dello stesso colore della carrozzeria. Le macchine Fiat Punto possono avere il paraurti o nero plastica o in tinta. Il mio paraurti è sempre stato nero, lo era nel momento che è stata acquistata e lo è attualmente e la cosa è verificabile” conclude il sig Eugenio.
La vicenda appare sospetta, il dubbio su una possibile clonazione di targa automobilistica è lecito. Il sig Eugenio ha presentato un esposto ai carabinieri raccontando con semplicità quello che gli è successo. Alle autorità il compito di indagare per fare chiarezza sulla vicenda.