
In merito alle recenti polemiche inerenti il futuro dell’ospedale di Cairo Montenotte, il presidente della Commissione Sanità della Regione Liguria, nonchè consigliere regionale dell’Idv Stefano Quaini, fa alcune precisazioni.
“Ancora una volta devo intervenire a precisare quelle che sono le certezze del piano sanitario approvato ad inizio agosto dalla regione Liguria – scrice Quaini in una nota stampa -. Innanzitutto non posso che concordare con la dura presa di posizione degli amministratori valbormidesi, condividendo in pieno sia l’intervento del sindaco di Cairo Fulvio Briano che le dichiarazioni dell’On. Bonino. La comunità valbormidese merita una sanità di primissimo livello e l’ospedale di Cairo non e’ mai stato messo in discussione dal centrosinistra che ne sta favorendo lo sviluppo”.
“Scendendo nello specifico – continua il rappresentanto dell’Idv – posso affermare che, grazie anche al continuo lavoro di confronto sia con i sanitari che con il locale comitato di difesa, si sta lavorando nella giusta direzione di potenziamento dell’ospedale e del territorio. La certezza della politica regionale è quella di avere un ospedale sempre più polispecialistico in cui mai come ora si ha la possibilità di avere molte discipline chirurgiche ed ambulatoriali quali oculistica, ortopedia, chirurgia vascolare, oltre alla chirurgia della mano ed alla chirurgia generale. In quest’ottica si può anche pensare di avere in futuro un’attività chirurgica ed ambulatoriale per i piccoli interventi di ginecologia”.
“Quindi siamo dinanzi ad un reale panorama di ospedale funzionale, efficace ed indispensabile per i valbormidesi e dobbiamo tenere presente l’importanza ed il grande lavoro svolto dalla diagnostica, dalla riabilitazione e dal pronto soccorso. Sia ben chiaro che su questi punti non si transige e la Regione Liguria e’ ovviamente impegnata in questa direzione. Come ha ben sottolineato il Direttore Generale dell’ASL2 Flavio Neirotti si hanno quatto ospedali in provincia ognuno con funzioni ben definite e differenze storiche e competenze completamente diverse. Ora se il sindaco di Albenga, il Sig. Ciangherotti ed un paio di primari che sgomitano per uscire dall’anonimato che meritano, vedono nelle loro menti una sanità futuribile differente da quello che il piano regionale operativo dice, siamo dinanzi ad un falso problema, infatti per fortuna di tutti parliamo di amministratori locali che non sono al governo regionale”.
“E’ incredibile pensare, come propongono irresponsabilmente, di chiudere in un sol colpo l’ospedale di Cairo e quello di Santa Corona per farsi i comodi loro dove desiderano; inoltre il dibattito non e’ mai stato affrontato in maniera civile ma sono stati insultati ripetutamente e pubblicamente vari esponenti del centrosinistra ed in ultimo persino il Direttore Generale dell’ASL 2. Mi pare veramente che questi signori stiano esagerando e nulla hanno da offrire ad un serio dibattito non influenzato da campanilismi e personalismi”.
“Per cio’ che concerne l’ospedale di Cairo abbiamo avuto un forte impegno regionale ed in particolare del consigliere Michele Boffa per la realizzazione delle nuove sale operatorie che rappresentano una grande garanzia per il futuro, e presto si intende migliorare anche la logistica del pronto soccorso. Inoltre un grande sforzo e’ stato fatto per garantire il miglioramento dell’organico della riabilitazione che prevede l’arrivo di logopedista ed un medico. Pertanto l’ospedale di Cairo migliora e non e’ da parte regionale in discussione; chi vorrebbe seguire altre strade se ne assuma le responsabilita’. Il centrosinistra difende la sanita’ pubblica , altri parlano tanto di servizi per tutti i cittadini ma il disegno ultimo e’ chiaramente quello di fare una sanita’ di serie A e B, con un sistema assicurativo privato garantito dal loro capo , praticamente l’opposto della nostra visione del sociale”.