
Savona. Il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza fa il punto della situzione su alcuni temi caldi della politica savonese. In merito alla possibile sostituzione dell’esponente leghista Rosy Guarnieri che attualmente ricopre il ruolo sia di primo cittadino di Albenga sia di assessore alla viabilità in Provincia, Vaccarezza appare sereno e tranquillo nei confrotni di un complessivo riassetto politico e di deleghe del governo di Palazzo Nervi.
“Non ci sarà nessun tipo di rimpasto. Andiamo avanti e va bene così. L’assessore Guarnieri sta facendo un buon lavoro da sindaco di Albenga. Valuteremo una sua eventuale sostuzione all’interno della giunta ma senza traumi e rimpasti. Il lavoro è stato fatto in maniera notevole. Quando si lavora molto non sempre si trova la condivisione di tutti ma credo che sia meglio sbagliare quando si fa che non sbagliare perchè non si fa nulla”.
Sul fronte delle prossime elezioni del comune di Savona in merito alla scelta del candidato sindaco del Popolo delle libertà, Vaccarezza sottolinea come il ritardo della scelta del candidato del centro destra sia soltanto teorico e poco rilevante .
“Per le elezioni provinciali, ricordo che si votava a maggio e abbiamo scelto il candidato presidente a marzo. Bisogna creare le condizioni con qualche polemica. La posizione del Pdl all’interno del gruppo consiliare di Savona è una posizione netta di distacco e di forte critica nei confronti del sindaco Berruti. Vedo che su di lui convergono tutte le forze in primis Rifondazione comunista. Noi siamo certi di creare un’alternativa seria, starà ai savonesi decidere. Dopo aver visto una Provincia che lavora bene, dovranno valutare loro se voler anche un comune che lavora come si deve. Se preferiscono invece una politica che tira a campare, c’è già il Partito democratico che la propone, non c’è bisogno che la proponiamo noi”.
Sul centro di riflessione politico-culturale Cristoforo Colombo creatao da Claudio Scajola, il presidente della Provincia si dichiara “scajolano” senza avere bisogno di chiedere la tessera dell’associazione.
“Ho mantenuto nei confronti di Claudio Scajola un rapporto di amicizia e di stima soprattuto perchè non ha mai fatto mancare la sua attenzione sulle problematiche che questa provincia sta affrontando. Se poi un giorno per essere scajolano servirà la tessera dell’associazione, allora la prenderò. Oggi mi sembra che sia servita ad altri che forse avevano avuto qualche tentennamento come dei novelli San Paolo sulla via di Damasco per essere di nuovo rifolgorati”.