
Genova. Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato ieri sera, poco dopo le 20,30, il piano di riorganizzazione del sistema ospedaliero regionale con i 22 voti favorevoli della maggioranza di centro sinistra e i 15 voti contrari della minoranza di centro destra.
Si è arrivati al voto dopo una discussione iniziata nella mattinata con le relazioni della maggioranza e dell’opposizione, con gli interventi contrari di diversi consiglieri del centro destra e con le illustrazioni favorevoli di numerosi consiglieri del centro sinistra. Il piano prevede tra l’altro le fusioni dell’ospedale San Martino e dell’Ist di Genova, sinergie tra l’ospedale Evangelico e quello di Voltri, il ridimensionamento dell’ospedale di Recco e altri accorpamenti sia a Levante sia a Ponente.
La Lega Nord ha espresso soddisfazione per l’approvazione di alcune sue proposte che impegnano il presidente Burlando al mantenimento delle postazioni di Pronto Soccorso di Imperia, Sanremo e Bordighera; a fornire entro il mese di settembre i dati relativi ai costi e ai flussi di esodo sanitario verso le altre regioni; e a un maggiore impegno per incrementare la rete delle strutture extra-ospedaliere (hospice) e la rete dell’assistenza domiciliare. Il partito del Carroccio però precisa: “L’attuale piano sanitario non dà comunque prospettive future alla nostra sanità poiché continua ad essere privo di una visione strategica”.
In generale, il centrodestra è fortemente critico sul piano. Guardando “a Ponente” si critica, tra le altre cose, la mancata apertura della maternità ad Albenga.