
Albenga. “Dal momento che ripetutamente e maldestramente, sia a mezzo stampa che on line, il Signor assessore del Comune di Albenga, Eraldo Ciangherotti, continua a chiamarmi in causa circa la mancata attivazione della divisione di Ostetricia presso il nosocomio ingauno intendo fare una serie di precisazioni”: così il consigliere regionale Stefano Quaini, nonchè presidente della Commissione Sanità della Regione Liguria, reagisce di fronte agli attacchi dell’assessore ingauno.
“Iniziamo dal fatto che l’attendibilità scientifica in materia di medicina di urgenza dell’assessore è pari allo zero, in quanto mai, a differenza del sottoscritto, è stato relatore a congressi nazionali ed internazionali di medicina o autore di pubblicazioni scientifiche, e questo è già sufficiente a qualificarlo – dice senza mezzi termini Quaini -. Quando il signore in questione afferma che non avrei a cuore la salute delle donne partorienti mente mille volte. Infatti lui non ha mai salvato dalla morte nessuno in vita sua mentre io ho eseguito come medico anestesista rianimatore almeno quindicimila interventi chirurgici in elezione, urgenza ed emergenza, salvando centinaia di vite, e dovrebbe proprio vergognarsi di insultare un medico noto per la sua cura e dedizione pluridecennale ai pazienti, non solo in sala operatoria ma come medico attivo nelle cure palliative e nella terapia del dolore”.
“L’attacco personale che mi è stato portato è sconcertante perchè come medico prima e come politico ora ho sempre messo al primo posto la sicurezza dei pazienti ed e’ proprio per questo motivo che ritengo l’ospedale Santa Corona il centro più sicuro del ponente in cui partorire. Inoltre si copre di ridicolo chi pensa di dissertare in tema di rianimazione con un medico rianimatore, non avendo la cultura e gli elementi tecnici per poter sostenere un confronto su temi che ignora totalmente. Penso che siano pericolosi per la vita delle persone quegli amministratori che a tutti i costi vogliono portare avanti ragionamenti esclusivamente politici in contesti in cui la politica si deve inchinare alle linee guida internazionali dettate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (di cui qualcuno ignora l’esistenza probabilmente), unico organo riconosciuto in materia così delicata ed a cui si è ispirato il piano sanitario approvato dalla Regione Liguria. Inoltre l’assessore ignora o ha la memoria corta o fa finta di nulla circa il fatto che la passata chiusura di Ostetricia ad Albenga ed a Finale era proprio avvenuta dopo la morte di pazienti, il cui precipitoso trasferimento a Santa Corona non era servito allora e non servirebbe oggi a salvare vite umane”.
“E’ ovvio e certo che i centri più attrezzati e sicuri in cui partorire in provincia di Savona sono e saranno l’ospedale San Paolo di Savona ed il Santa Corona a Pietra, entrambi sede di dipartimento di emergenza ed altamente qualificati storicamente per tale mission. Ci si deve rassegnare all’evidenza che è solamente scientifica ed il campanile nulla conta in tale contesto e chi sostiene il contrario, come l’assessore, è completamente fuori strada e fuori dal tempo. Sono e sempre sarò un grande sostenitore di Albenga e del suo nuovo ospedale che svolge un ruolo cruciale, essendo struttura valida anche alla luce delle potenzialità future, ma non tollero di vedere messo in discussione il mio corretto agire da chi usa termini e concetti puramente e ripetutamente vuoti, integralistici e sganciati totalmente dalla realtà clinica, solo portati avanti nell’ottica di raccogliere consensi locali. In sostanza nulla di scientifico ho da imparare dal signore in questione mentre è possibile il contrario”.