
Pietra Ligure. I parenti di Maria Brando 51 anni, deceduta ieri mattina all’ospedale di Pietra Ligure per un aneurisma cerebrale, non ci stanno di fronte all’improvvisa, e per loro inspiegabile, morte della loro cara. I familiari, nonostante molto scossi, hanno inviato una raccomandata al direttore sanitario della Asl 2, al pronto soccorso dell’ospedale Albenga e per conoscenza al sindaco ingauno Rosy Guarneri.
Ecco la storia raccontata in una mail inviata alla nostra redazione: Martedì 17 agosto Maria Brando, madre di tre figli, accusa dei dolori al capo, insoliti e piuttosto forti. In serata il marito decide di accompagnarla al pronto soccorso di Albenga. Maria viene visitata e le viene riscontrata una pressione sanguigna pari a 270 di massima e 120 di minima. I medici le somministrano un sedativo per calmare il dolore e riportare la pressione nei limiti. Dopo tre ore di terapia Maria viene dimessa: i medici del pronto decidono di non sottoporla ad ulteriori esami. Maria torna a casa con il marito, sembra stia un pò meglio.
L’indomani alle sei del mattino Maria si alza e si reca in cucina a prendere delle bustine di aulin, fa in tempo a prelevarne due che tiene tra le dita e poi cade per terra senza coscienza. Immediatamente i familiari chiamano i soccorsi e l’ambulanza giunge poco dopo. Cercano di rianimarla ma la situazione si presenta subito molto grave e l’ambulanza corre verso l’ospedale santa Corona di Pietra Ligure. Quando giunge all’ospedale Maria è in coma. Viene operata dall’equipe di rianimazione, ma la mattina del 19 agosto la donna muore.
I familiari hanno voluto denunciare il fatto, in quanto secondo loro si è verificata una grave negligenza da parte dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Albenga, colpevoli di non aver svolto un accertamento ulteriore e più approfondito. Le voci da parte dei medici raccolte da IVG.it (in attesa di conoscere la posizione ufficiale della direzione sanitaria) dicono che non è possibile effettuare esami diagnostici per ogni mal di testa che arriva al pronto soccorso e che in questo caso, visto che il forte mal di testa si è verificato quasi all’improvviso, era difficile capire sintomi precisi. L’aneurisma cerebrale è una “morte improvvisa acuta” e nella maggior parte dei casi non è diagnosticabile.
Saranno ora gli eventuali accertamenti richiesti dalla famiglia a sciogliere ogni riserva e dubbio sul caso di Maria Brando e se davvero quanto accaduto all’ospedale di Albenga potrà essere indicato con esattezza come “caso di malasanità”.