
Regione. Oggi in Consiglio regionale il Gruppo della Lega Nord con Edoardo Rixi, Maurizio Torterolo, Francesco Bruzzone ha presentato una mozione riguardante la salvaguardia della gestione pubblica delle acque. La mozione è stata respinta. Secondo il Consigliere Rixi “la sinistra nelle piazze predica bene e nelle istituzioni razzola male. La nostra mozione impegnava testualmente a prendere tutte le opportune misure necessarie affinché nei Comuni liguri sia tutelata la proprietà pubblica dei servizi idrici. La Lega Nord – spiega Rixi – è disposta a dialogare per tutelare il nostro territorio e l’acqua come bene pubblico. Chiediamo alla Regione di dotarsi di una normativa, come avviene altrove, per dare le competenze sui servizi idrici passino dagli ATO alle Province. Bisogna semplificare e chiarire le norme nazionali su questo settore che risultano farraginose e scarsamente comprensibili da parte dei comuni”.
“Con la mozione avevamo solo chiesto alla Regione di fare la sua parte – prosegue l’esponente leghista -. Il nostro gruppo parlamentare già in sede di commissione e nell’Aula di Montecitorio è sempre stato particolarmente sensibile su questo problema. E’ bene ricordare che solo grazie ad un emendamento presentato dal nostro Gruppo a Montecitorio al Decreto Legge 135 del ancora oggi è possibile per i comuni avere la possibilità della gestione in house del servizio idrico ed è garantita la proprietà pubblica dell’acqua e delle reti.
Temiamo che su questo argomento, le proposte referendarie, che ricordiamo essere solo abrogative, rischiano di ottenere esattamente l’effetto contrario. Il tema è molto delicato in quanto l’abrogazione di parte della normativa attuale rischierebbe di attivare procedure di infrazione dell’Unione Europea che potrebbero comportare la privatizzazione indiscriminata della gestione delle reti idriche nel nostro Paese” conclude la nota.