
Cairo. E’ stato presentato oggi a Cairo, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco, lo studio avanzato di fattibilità per la linea della “metropolitana leggera” Cairo-Savona. All’incontro oltre all’assessore Vesco e al sindaco di Cairo Fulvio Briano,erano presenti anche i rappresentanti di Trenitalia e i rappresentanti dei principali Comuni interessati dal progetto e della Provincia di Savona.
Il progetto della “metropolitana leggera”, che collegherebbe Cairo a Savona in 20 minuti, nasce dall’idea di un servizio integrato ferrovia-autobus tra la Val Bormida e il capoluogo, con convogli ferroviari piu’ snelli e corse modulate secondo le esigenze della zona e coincidenze con gli autobus da utilizzare con un biglietto unico integrato.
Un progetto portato avanti da anni dal Comitato Sviluppo Valbormida (che ha raccolto 12 mila firme) che si è scontrato con una versione presentata da Trenitalia totalmente difforme rispetto alle aspettative.
Trenitalia ha infatti presentato un piano che prevede costi molti alti pari a 2 milioni di euro all’anno per un servizio che effettuerebbe fermate solo a Cairo e Ferrania tagliando di fatto tutto il territorio valbormidese.
“Non è il progetto che avevamo presentato a Trenitalia. L’analisi degli spazi disponibili sulle linee ferroviarie che avevamo fatto, considerando il traffico merci insieme all’autorità portuale di Savona, prevedeva che la linea che passa da Altare e Carcare fosse libera e utilizzabile in entrambe le fascie di punta e questo progetto è molto lontano dalle aspettative del territorio. Credo che a questo punto bisognerà farci carico di farlo noi e di farlo a costi più bassi di quelli illustrati da Trenitalia” ha detto l’assessore provinciale ai trasporti Paolo Marson.
Si aprirebbe perciò uno scenario in cui l’azienda Tpl linea potrebbe occuparsi del progetto. “Noi non abbiamo una professionalità specifica nel trasporto ferroviario ma abbiamo avviato un’esperienza di trasporto merci su linea ferroviaria insieme all’auotorità portuale e alla società Fernet e non è detto che all’interno di questa collaborazione, non si potranno trovare soluzioni di altro tipo. Certo è che se Trenitalia doveva venire a parlarci di questo progetto poteva dircelo prima, perchè abbiamo proprio sprecato tempo” ha concluso Marson.
Pessimista anche Franco Malfatto del Comitato Sviluppo Valbormida.”L’importante è che il servizio sia fatto per i cittadini. Chiedere di spendere 2 milioni di euro alla Regione, soldi che poi ricadrebbero sui contribuenti per fare una cosa che non servirà a nessuno mi sembra assurdo. Il piano forse non è stato discusso abbastanza, spero ci sia il tempo per recuperare. Se non sarà possibile arrivare a Vado incominciamo ad arrivare a Savona, Cairo, San Giuseppe, Carcare, Altare e Lavagnola in modo adeguato. Numericamente il bacino di utenza è molto superiore rispettto a tanti altri posti che vengono serviti con lo stesso sistema, ad esempio Busalla” ha concluso Malfatto.
“E’ un progetto che non va ad accontentare le aspettative ma è il massimo che Trenitalia ci può offrire con le reti esistenti” ha detto l’assessore regionale Enrico Vesco: “Bisogna coinvolgere Rfi, accogliendo le richieste del territorio come la fermata di Carcare. Entro settembre faremo il punto e poi vedremo”.
Quanto a soluzioni alternative evidenziate tanto dall’assessore provinciale Marson quanto dal segretario provinciale del Pd Livio Di Tullio: “Io sono favorevole ad ipotesi alternative, se si trovano operatori come la Port Authority o privati noi non ci opporremo” ha concluso Vesco.