
Albenga. E’ stata ribattezzata “Taxi Driver” l’operazione antidroga congiunta portata a termine da carabinieri e guardia di finanza albenganesi, che ha condotto all’arresto di Essoummani Rachid, marocchino di 30 anni, considerato dagli investigatori uno dei principali “grossisti” nello spaccio cocaina nella Piana ingauna.
L’extracomunitario, già arrestato due volte per droga (il 24 marzo 2010 e, nel 2007, al casello di Albenga, fermato con 250 grammi di cocaina), per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine aveva pensato bene di utilizzare il taxi nei suoi spostamenti da Albenga alla Lombardia per approvvigionarsi dello stupefacente da rivendere poi agli spacciatori locali albenganesi. Viaggi in taxi che avvenivano almeno due volte a settimana. I suoi movimenti non sono però sfuggiti agli occhi di carabinieri e finanzieri che, dopo alcuni mesi di indagine, lo hanno bloccato nella giornata di ieri in un’area di sosta della A10 tra Borghetto Santo Spirito e Albenga.
Il marocchino ha tentato una disperata fuga scendendo dal taxi e scappando nell’area circostante ma è stato inseguito e bloccato da carabinieri e finanza: nelle parti intime del marocchino, è stato rinvenuto mezzo chilo di cocaina ancora in pietra per un valore stimato di circa 22mila euro. Gli sono stati inoltre sequestrati due telefoni cellulari che utilizzava per i suoi “affari”. Il tassista, invece, risulta estraneo alla vicenda.
Le forse dell’ordine hanno tenuto d’occhio a lungo Rachid, proprio per avere tempo e modo di individuare gli spacciatori locali che compravano la cocaina da lui. L’obiettivo era infatti di fermare una delle principali fonti di approvigionamento nello spaccio di cocaina.