
I più ambiziosi d’Europa. E’ questo il titolo di cui si possono fregiare i professionisti dipendenti italiani. Almeno è quanto emerge dai risultati della seconda edizione 2010 del “Workmonitor”, il sondaggio realizzato sui lavoratori dipendenti in 25 Paesi tra Europa, Americhe e Asia da Randstad, secondo player al mondo nel mercato dei servizi per le risorse umane. In questa occasione, il “Workmonitor” Randstad ha analizzato il livello “ambizione” dei professionisti intervistati chiedendo loro “quanto fossero focalizzati sull’ottenimento di un avanzamento di carriera sul posto di lavoro”.
E nel vecchio Continente è l’Italia il Paese più ambizioso, con il maggior numero di dipendenti pronti a migliorarsi attraverso nuove responsabilità e mansioni. Sono il 79% dei professionisti dipendenti, infatti, che si sono dichiarati “molto focalizzati” o “focalizzati” sull’ottenimento di una promozione. Seguono Slovacchia con il 75%, Francia con il 71%, Lussemburgo con il 70%, Germania con il 68%, Grecia e Turchia con il 62%, Svizzera e Ungheria con il 60%, Belgio con il 55%, Olanda con il 53% e, a chiudere la speciale classifica degli ambiziosi, Gran Bretagna e Repubblica Ceca con il 51%.
A livello globale, invece, sono India e Messico a condurre davanti all’Italia. L’India con l’89% dei professionisti dipendenti che si sono dichiarati “molto focalizzati” o “focalizzati” sull’ottenimento di una promozione e, a seguire, il Messico con l’84%, l’Italia, la Cina e la Slovacchia con il 75%.
“La seconda edizione del ‘Workmonitor’ – ha affermato Marco Ceresa, amministratore delegato di Randstad Italia – mette in luce un nuovo aspetto dei professionisti italiani: la loro ambizione, intesa come volontà di migliorarsi misurandosi con nuove responsabilità e mansioni. In Europa infatti siamo quelli maggiormente focalizzati verso l’ottenimento di una promozione lavorativa davanti a Slovacchia e Francia. Curioso come i Paesi scandinavi, Danimarca, Svezia e Norvegia, occupino invece le ultime posizioni ben distanti da tutti gli mercati”.
“La voglia di carriera italiana è poi evidenziata dal raffronto su scala globale, dove solo India e Messico hanno registrato percentuali superiori. Anche in questo caso, sono i Paesi scandinavi i ‘meno ambiziosi’, preceduti dai mercati chiave dell’economia globale come Giappone, Canada e Stati Uniti, dove la promozione sembra non essere una priorità dei lavoratori” ha concluso Ceresa.