
Cairo M. “Il procedimento rientra nella più articolata procedura avviata dalla Procura di Savona all’inizio del mese di giugno scorso e mirata all’accertamento della conformità del sito produttivo alla legge e alle autorizzazioni previste in materia ambientale. Il sequestro preventivo disposto dalla Procura non compromette in alcun modo l’operatività dello stabilimento e della produzione e Giancarlo Bruni, responsabile della funzione ecologia e sicurezza di Italiana Coke, è stato nominato custode dell’impianto di depurazione delle acque”. Con queste parole l’azienda cairese commenta il provvedimento dell’autorità giudiziaria.
Inoltre l’azienda rende noto che è già da tempo allo studio un progetto operativo per conseguire l’ulteriore miglioramento delle prestazioni ambientali con particolare riferimento al settore del riutilizzo delle risorse idriche e in grado di soddisfare i rilievi esposti.
“Nel ribadire la piena fiducia nell’operato della magistratura, Italiana Coke ha offerto e continua ad offrire la massima disponibilità a collaborare con gli organismi inquirenti e conferma il proprio impegno al continuo miglioramento delle misure di tutela e salvaguardia ambientale come dimostrato dal piano triennale di investimenti recentemente approvato” conclude la nota aziendale.