
Savona. Savona non può permettersi di perdere il proprio assessore all’Urbanistica. Almeno non ora, a meno di un anno dalle elezioni comunali e, soprattutto, con progetti in ballo così importanti (porticciolo turistico della Mrgonara in primis). A pensarla in questo modo è il sindaco di Savona, Federico Berruti, che, nonostante l’elezione di Livio Di Tullio a segretario provinciale del Pd, chiede una deroga per fargli terminare il mandato. “Di Tullio è un ‘pezzo’ imporatante della nostra giunta che, in sua assenza, risulterebbe ‘monca’ e senza una guida importante per un settore chiave per la nostra città”, insiste Berruti.
Ma a scaldare gli animi e ad impensierire l’amministrazione comunale savonese, c’è anche la querelle con la Provincia sulla questione rifiuti, dopo il botta e risposta di ieri fra l’assessore cittadino Jorg Costantino e quello provinciale, Paolo Marson, e dopo che il Comune di Savona si è rifiutato di versare la quota Ato come “atto di ribellione” contro il mancato via libera da parte di Palazzo Nervi alle risorse (circa 500 mila euro) destinate al progetto di raccolta differenziata di prossimità voluto da Palazzo Sisto.
“L’assessore Marson ha il coraggio di dire a noi che sappiamo fare solo spot elettorali quando, invece, è lui che sa solo parlare senza agire. E’ un assessore immobile”, sentenzia Berruti.
Ma anche l’Assessore Jorg Costantino ci va giù duro con Marson: “A dispetto di quanto enunciato dall’assessore Marson nella replica all’atto di indirizzo della Giunta Comunale che dirottava i soldi per l’ATO sul nostro progetto di raccolta differenziata, chiarisco che non è nella nostra filosofia fare la politica degli annunci, semplicemente sul progetto in questione abbiamo il parere favorevole della Regione e non per motivi tecnici ma politici i soldi, 500.000 euro, non ci vengono erogati dalla Provincia. Li spieghi, Marson, questi motivi ai cittadini savonesi che si vedono privati di una risorsa per il bene pubblico della città. Ma a proposito di annunci, proprio Marson si è presentato al suo insediamento dicendo di considerare le discariche come buchi da riempire e quindi da superare ma l’unico atto tangibile è stato l’ampliamento del ‘buco’ del Boscaccio. E’ vero che si è anche presentato al Convegno di Pietra Ligure dicendo ‘non sono un amico della raccolta differenziata’”.
“Fatto sta – conclude Costantino – che in un anno e mezzo gli unici atti di politica reale e non annunciata dell’Ass. Marson che ha le principali e più importanti deleghe provinciali, sono riferiti al suo periodo di presidenza ACTS con i soldi del Comune. Con molte meno deleghe e risorse hanno fatto molto di più altri assessori provinciali, come gli Assessori Livio Bracco e Piero Santi, o il vicepresidente Bussalai, e con i quali comunque abbiamo instaurato un corretto dialogo che ha a cuore la città e l’interesse pubblico”.