
Vado L. La giunta del Comune di Vado Ligure ha detto “ni” al protocollo di intesa tra Regione Liguria, Provincia di Savona, Provincia di Imperia e la stessa amministrazione vadese per il conferimento nella discarica del Boscaccio, gestita dalla società Ecosavona, dei rifiuti provenienti dall’imperiese. Il Comune chiede alcune modifiche per poter dare un completo assenso ad ospitare la “spazzatura” di Imperia. Intanto il limite del quantitativo di rifiuti conferiti: da 70.000 ton a 35.000 ton; inoltre dovrà essere soggetto a modifiche anche il limite del periodo di conferimento, fino al 31 ottobre 2010 anziché al 31 gennaio 2011. “Ciò per avere il tempo di verificare il potenziale residuo della discarica e gli scenari futuri con i quali si dovrà operare” afferma in una nota l’amministrazione comunale vadese. Le richieste dell’amministrazione hanno l’obiettivo di far sì che i comuni che oggi conferiscono i propri rifiuti nel sito del Boscaccio non siano caricati di costi aggiuntivi che comporterebbero inevitabilmente per i cittadini un aumento esponenziale della tassa sui rifiuti. Quindi, dopo un primo sì arrivato dal Consiglio provinciale, ecco la parziale bocciatura di una degli azionisti di Ecosavona, ovvero il Comune di Vado Ligure.