
Albisole. E’ stata una lunga nottata di controlli quella appena conclusa nel levante savonese: un “pattuglione” interforze composto da Polizia di Stato e Carabinieri, con l’ausilio di un medico della Asl2 savonese. Quasi trenta gli uomini impiegati oltre a nove auto e due “unità mobili” per svolgere accertamenti sul posto. Il passaparola tra i frequentatori della notte albisolese è scattato verso l’una quando davanti alla discoteca Prana era praticamente impossibile non chiedersi cosa fosse successo, visto l’alto numero di forze dell’ordine presenti.
Nel corso dell’operazione, coordinata dal comandante della Polizia Stradale savonese, Gianfranco Crocco, le pattuglie di polizia e carabinieri si sono così distribuite sul territorio delle albisole: nella zona dei “Pesci vivi” a Marina, nei pressi del casello autostradale e sull’Aurelia ad Albisola Superiore.
Non è ancora possibile fare un bilancio ma sicuramente dopo questa notte di controlli emerge sempre più una crescente “coscienza” del pericolo da parte dei giovani, non tanto per eventuali incidenti, quanto per la paura di perdere la patente e subire quindi un procedimento penale. Sono molti i “pulmini” organizzati per il popolo della notte, come un gruppo di 20 ragazzi provenienti da Acqui Terme o da Mondovì. Ma sono anche molti quelli che prima di mettersi alla guida si rivolgono alle forze dell’ordine per fare “una prova” e decidere quindi se e chi si metterà alla guida.
Alla fine della nottata sono state oltre una decina le patenti ritirate, in un caso è stato anche necessario richiedere l’intervento del carro attrezzi, in quanto nessuno degli occupanti del mezzo era in grado di guidare.
Ma i controlli non si limitano solo all’alcool, da questo weekend è diventato operativo un protocollo d’intesa voluto dal Prefetto di Savona tra forze dell’ordine e medici per effettuare il test antidroga direttamente sulla strada, grazie alla presenza di un medico che oltre ad effettuare il test provvede anche a visitare il guidatore.
Sicurezza non vuol dire solo controllare alcool o droghe ma anche lo stato dell’abitacolo, la regolarità dei documenti e della manutenzione. Sono stati molti i verbali elevati per problemi tecnici riscontrati su alcune delle auto e moto fermate. Tra queste spicca la denuncia a piede libero di un albanese regolarmente residente in Italia sorpreso alla guida con una patente falsa, e un 30enne savonese che girava su un mezzo con l’assicurazione scaduta.