
Savona. “Di fronte all’ultimo tentativo di Gambardella di cementificare la Margonara si può solo costatare che al peggio non c’è mai fine”: così, senza peli sulla lingua, i rappresentanti del gruppo dei Verdi di Savona commenta il progetto del porticciolo turistico.
“Gambardella – si legge in una nota – sta tentando di farsi approvare il vecchio disegno dal quale ha maldestramente tentato di cancellare con la gomma alcune criticità. Ne é risultato un progetto altrettanto devastante del precedente ma terribilmente squallido, analogo a quello già rigettato dal Regione negli anni passati. Se qualcuno negava che quest’operazione fosse una ennesima speculazione edilizia ora è stato definitivamente smentito e i Savonesi, che avevano tirato un respiro di sollievo salutando Fuksas, ora si ritrovano questo aborto”.
“Ci auguriamo che questa volta le amministrazioni di Savona ed Albissola, dopo anni di campagne per il rispetto del territorio e contro le collusioni tra politica e cemento ormai note a tutti, ritrovino un minimo di dignità e stendano una pietra tombale sul caso Margonara. Se così non fosse saremo i primi a dare battaglia e questo diventerebbe sicuramente uno degli argomenti più scottanti delle prossime elezioni comunali di Savona, anche perché persino uno strenuo difensore di Fuksas come Di Tullio, ha dovuto ammettere che il porto potrebbe essere fattibile sulle aree della vecchia stazione delle funivie a Miramare come noi abbiamo sempre sostenuto”.