
Savona. Confagricoltura dichiara la mobilitazione nazionale. La decisione è stata presa dall’Assemblea generale dell’organizzazione degli imprenditori agricoli, che ha fatto il punto sulla situazione in atto ed, in particolare, sulla manovra economica all’esame del Parlamento. Al centro i temi caldi come il rispetto del calendario di pagamento delle multe per le quote latte e la stabilizzazione della fiscalizzazione degli oneri sociali, oltre agli sgravi per l’accisa sul gasolio.
“Con il 31 luglio cesseranno gli sgravi contributivi per le aree svantaggiate e montane che – ha ricordato il Presidente di Confagricoltura Savona Massimo Rebella – riguardano il 94 % dell’intero territorio ligure. Vuol dire che dal 1° agosto le nostre Imprese pagheranno il 50 % in più di contributi per i propri lavoratori. Tutto ciò rischia di affossare definitivamente l’agricoltura ligure che, nel triennio 2005 – 2008, ha visto chiudere il 10,5 % delle proprie imprese, contro una diminuzione media, a livello nazionale, del 3,2 %. Va ricordato con forza che le imprese di Confagricoltura rappresentano, in termini di datorialità, l’ 88 % del totale ligure”.
“Se a questo aggiungiamo – ha proseguito Rebella – che non esiste, in Finanziaria, alcun fondo per agevolare le accise sul gasolio da riscaldamento per le nostre serre, abbiamo un quadro drammatico per il futuro del settore. Un settore che vale, nel 2008, una produzione di 755.000.000 di euro, generati in gran parte (73,5 %) dalla floricoltura che ha prodotto, nel corso del 2008, oltre 100 milioni di piante in vaso nella sola piana d’Albenga”.
“Il rischio concreto – ha concluso Rebella – è quello di veder sparire buona parte delle 3.952 aziende agricole savonesi che, da sole, rappresentano il 32 % del totale ligure. Queste imprese occupano oltre 8.000 addetti e rappresentano, nella piana d’Albenga, la prima fonte d’occupazione. Senza sgravi e agevolazioni sul gasolio, assisteremo alla morte di questa realtà. Occorre un’azione forte di sensibilizzazione del governo su questi temi, occorrono risposte positive e a Cremona andremo a chiedere tutto ciò, con fermezza e chiarezza”.