
Loano. I megawatt costano, i “negawatt” fanno guadagnare. La “cittadella del sole” è entrata, in perfetta tempistica, a pieno regime. Produce e vende energia. Fa risparmiare e crea un reddito per la comunità. Accade alla Fondazione Simone Stella – Leone Grossi che gestisce, a Loano, uno dei più antichi asili comunali della Liguria, per aver iniziato la sua attività nel 1869 con decreto Provinciale. L’aveva fondato Simone Stella, uno dei numerosi benefattori pubblici che ebbe la città.
Sul tetto dell’edificio di via delle Caselle è stata installata una piccola distesa di pannelli fotovoltaici al silicio policristallino, di produzione rigorosamente savonese (Ferrania Solis AP 60-ST), su progetto e direzione lavori del giovane tecnico loanese Massimiliano Gattuso. L’installazione è stata curata da un’azienda pietrese, la G.S. Impianti di Salvatore Giglio.
La produzione di elettricità consente da una parte la totale autonomia energetica, con un risparmio di costi assai positivi sul bilancio dell’ente, dall’altra una salutare ricaduta, in termini economici, per la vendita dei KWh in esubero.
Una produzione annua di 28.604,53 KWh, resa possibile da una superficie captante di 145.80 mq, con potenza di impianti di 19,80 KWp.
Sulla facciata del complesso edilizio-scolastico diventato per il susseguirsi di interventi, un gioiello di efficienza (in programma altri importanti lavori come la sostituzione dei serramenti con taglio termico e insonorizzati-progetto già approvato dal Cda), campeggia da alcuni giorni, ossia dal 18 giugno, un pannello luminoso che indica in tempo reale la produzione di energia ed il risparmio di Co2 emessa nell’atmosfera.
“Un ciclo virtuoso – commenta il presidente della Fondazione, Stefano Ferrari – reso possibile grazie alla collaborazione, all’impegno, alla professionalità dell’intero Consiglio di amministrazione, che ringrazio per averlo supportato e ‘sopportato’, nonché dalle tante persone al servizio di una struttura dove vengono ospitati 250 bambini, futuri uomini del domani. Un modo di educare e di accrescere il rispetto verso l’ambiente, il consumo intelligente delle risorse energetiche, la riduzione degli sprechi, la valorizzazione dell’energia solare e di tutto ciò che madre natura può offrirci. Infine e non per ultimo, come prevede la legge, sono state attivate le pratiche con il Gestore dei Servizi Energetici, per l’accesso alle tariffe incentivanti”.