
Si è svolto ieri l’incontro tra i vertici di Confartigianato Liguria ed Enrico Vesco, assessore regionale ai Trasporti e alle Politiche del lavoro. A Vesco è stato consegnato un dettagliato promemoria con le richieste e le proposte dell’associazione articolate su tre filoni: lavoro, trasporto merci e trasporto persone (tpl, taxi, ferrovie e aree dismesse da Amt).
“Sulle politiche del lavoro – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – auspichiamo il potenziamento degli strumenti di assistenza all’autoimprenditorialità che significano sostegno alla creazione di nuove imprese, ma anche supporto a quelle già esistenti valorizzando il ruolo delle associazioni di categoria e dell’Ente bilaterale ligure. Chiediamo l’accreditamento della funzione dei nostri uffici provinciali che potrebbero svolgere un ruolo attivo nelle dinamiche occupazionali e avere la funzione di centro di collocamento, un punto d’incontro tra domanda e offerta”.
L’assessore Vesco ha illustrato il cammino intrapreso dalla Regione negli ultimi anni a sostegno dell’occupazione. “Con l’introduzione della cassa integrazione in deroga – ha spiegato Vesco – abbiamo esteso gli ammortizzatori sociali a categorie di lavoratori che prima non ne avevano diritto. Tra questi anche gli artigiani. L’anno scorso la Regione ha speso circa 30 milioni di euro in provvedimenti di cassa integrazione in deroga per circa 6000 lavoratori e nei primi mesi del 2010 la spesa per la cassa in deroga è già superiore ai 20 milioni e riguarda 4500 persone. Abbiamo inoltre messo in campo milioni di euro per la regolarizzazione del precariato”.
Tra le proposte presentate all’assessore regionale, c’è l’inserimento di un rappresentate delle associazioni di categoria – che attualmente manca a Genova e alla Spezia – in tutte le commissioni provinciali d’esame per gli autotrasportatori. “Il settore dell’autotrasporto – ha sottolineato Antonio Marzo, presidente regionale della sezione Trasporti di Confartigianato – è in grande difficoltà oramai da alcuni anni a causa della concorrenza sleale di alcuni operatori stranieri e dalle aziende che scelgono di delocalizzare nei paesi dell’est per abbattere i costi del personale. Gravi sono i danni all’occupazione locale e alla sicurezza nei trasporti”.
Tra le richieste degli autotrasportatori, oltre a una maggiore regolamentazione del settore, c’è la realizzazione di nuovi autoparchi. “In Liguria – spiega Marzo – le aree per la sosta dei camion sono molto poche, addirittura assenti a Imperia. La mancanza di aree dove lasciare gli autocarri ha ripercussioni, oltre che sul lavoro dei trasportatori, anche sulla viabilità all’interno dei centri urbani”. Altro problema che affligge il settore dell’autotrasporto è l’incubo dei blocchi delle autostrade che, negli ultimi due anni, si sono ripetuti durante la stagione invernale. «Non è possibile che per pochi centimetri di neve – ha sottolineato Vesco – le autostrade vengano chiuse. Stiamo sensibilizzando le prefetture affinché limitino la chiusura a situazioni di reale impossibilità a transitare. Purtroppo manca l’assunzione di responsabilità da parte del gestore che dovrebbe invece garantire un servizio puntuale di pulizia e sgombero della rete autostradale”.