
Riviera. Dopo ripetute segnalazioni pervenute nei giorni scorsi ai diversi organi di polizia, la Capitaneria di Porto di Savona e il comando vigili urbani di Finale Ligure hanno programmato, per la notte tra sabato e domenica, un controllo a tappeto delle diverse spiagge libere del finalese, al fine di evitare il ricrearsi di tendopoli abusive come alcuni anni fa sulle spiagge del Malpasso e di Baia dei Saraceni.
Questa notte, intorno alle quattro, una squadra “NODM” della Guardia Costiera e una pattuglia della polizia municipale ha quindi controllato le numerose spiagge libere di Finale, dando anticipatamente la sveglia agli occupanti di ventuno tende, tutti sanzionati, come prevede l’ordinanza comunale, per campeggio non autorizzato su terreno demaniale marittimo. La sanzione applicata è di 200 euro a testa.
Nello svolgere il controllo sui campeggiatori, i militari della Guardia Costiera e i vigili urbani hanno anche accertato la presenza, su una spiaggia libera di Varigotti, di un gran numero di ombrelloni e sdraio lasciate incustodite per la notte, con l’evidente scopo di garantirsi un posto privilegiato, in prima fila, il mattino seguente. In questo caso è scattato un sequestro contro ignoti delle attrezzature, che sono state prese in custodia dalla polizia municipale. Se (ma non è mai accaduto in passato) venissero reclamate dai legittimi proprietari, scatterebbe anche per loro una sanzione di 200 euro per violazione dell’ordinanza balneare comunale.
Più tranquilla l’attività delle motovedette, che hanno comunque pattugliato tutta la costa del circondario marittimo, da Varazze a Pietra Ligure. Ha destato qualche preoccupazione il vento, soprattutto venerdì e sabato, quando si sono registrate raffiche piuttosto forti e con direzione variabile durante tutto il pomeriggio.
Proprio venerdì le condizioni del vento hanno invogliato all’uscita un gruppo di appassionati di kyte-surf, che hanno veleggiato a duecento-trecento metri da riva davanti a Zinola, senza rispettare gli orari riservati a questa attività dall’ordinanza della Capitaneria di Savona e senza partire e rientrare a terra da un corridoio di lancio idoneo. Immediatamente richiamati sul posto da numerose telefonate di bagnanti spaventati, i kyte-surfisti sono stati raggiunti da una motovedetta della Guardia Costiera e sanzionati per violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione e della balneazione.