
Con l’aumento del flusso passeggeri sono stati rafforzati i controlli della Polizia Ferroviaria nelle stazioni e a bordo dei treni, puntando soprattutto sul coordinamento e sull’hitech. Secondo le ultime informazioni furti e rapine a bordo dei treni sono diminuiti di quasi il 40%, del 10% sono calati invece i furti nei depositi bagagli.
I risultati sono stati ottenuti rafforzando i controlli nelle stazioni, con un maggiore utilizzo dei cani antidroga e antiesplosivo e la messa in rete con la sala operativa di Trenitalia per un collegamento immediato in caso di necessità di intervento. L’alta tecnologia viene in aiuto soprattutto nel controlli sul traffico di droga, e nella ricerca di eventuali ordigni: sono in dotazione alla Polfer, per esempio, “sniffer” antiesplosivi e scanner non più grandi di una boccetta di profumo e per questo non evidenti. Inoltre sono stati intensificati i rapporti con la Railpol (organismo che riunisce le polizie ferroviarie europee) e si stanno realizzando servizi congiunti con la polizia francese e svizzera sui treni diretti a Parigi. Nei primi 5 mesi dell’anno (l’ultimo bilancio disponibile) grazie anche a questi accorgimenti c’é stato un vistoso caldo dei reati. In particolare le rapine denunciate ai danni dei viaggiatori sono state da gennaio a maggio 48, un terzo in meno rispetto alle 73 dello stesso periodo dell’anno scorso. Mentre, sempre nel raffronto con lo stesso periodo dell’anno scorso i furti in stazione sono diminuiti del 32%, quelli a bordo dei vagoni letto del 38% e del 36% il lancio di sassi verso le vetture. I reati di droga si sono molto più che dimezzati (-62%), mentre le truffe ai danni delle ferrovie sono passate da 78 a 24. Per quanto riguarda l’azione repressiva, sono state arrestate 1053 persone (869 stranieri), le denunce sono state 4.122, le persone identificate 395.349, e gli stranieri irregolari rintracciati 1.300.