
Ponente. E’ terminata poco fa l’Assemblea dei soci del depuratore consortile di Albenga. Come previsto dall’ordine del giorno la liquidazione della società, con la nomina del liquidatore unico, il savonese Pier Lazzaro Cerruti, indicato dai soci di maggioranza: Provincia di Savona e Comune di Albenga.
Dopo le polemiche, che ha visto da una parte Palazzo Nervi e amministrazione comunale ingauna e dall’altra gli altri comuni del ponente, il Cda aveva richiesto l’avvio dell’iter guidiziario per la procedura fallimentare, motivando la decisione con un capitale minimo al di sotto dei termini di legge.
Ora inizierà il processo di liquidazione che prevede la definizione dello stato patrimoniale stimato fino al 30 giugno, una valutazione da cui dipenderà la quota di capitale necessaria che i soci dovranno investire per ricostituire la società e riparitire con i passaggi amministrativi e progettuali per la depurazione nel ponente savonese.
Certamente all’Assemblea dei soci non sono passate inosservate le contestuali dimissioni del presidente della Servizi Ambientali che gestisce il depuratore comprensoriale di Borghetto, Franco Malpangotto, così come dovrà ancora giocarsi la partita sulle modifiche statutarie dell’ormai futura società consortile, approvate dal Consiglio comunale di Albenga e rinviate invece dal Consiglio provinciale.