
Savona. “Aspettiamo di vedere come andrà il prossimo incontro del 25 luglio e cosa deciderà in merito la stessa assemblea dei soci, quindi se davvero si arriverà ad una liquidazione della società di gestione del depuratore consortile ingauno. Noi siamo disponibili ad una soluzione tecnica, operativa e finanziaria sostenibile, per risolvere la questione della depurazione delle acque nel ponente”. Così’ l’assessore provinciale Paolo Marson commenta la querelle del depuratore ingauno previsto a Villanova d’Albenga, e che sta scatenando un feroce botta e risposta tra i sindaci del comprensorio, con in testa Franco Floris e Domenico Cassiano da una parte e l’agguerrita Rosy Guarnieri dall’altra.
Per l’assessore Marson, così come per lo stesso presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, una mezza vittoria, da sempre ostili al progetto presentato per il sito villanovese: “Nessun pregiudizio su un impianto di depurazione e riutilizzo delle acque reflue a Villanova, ma non così come è stato impostato e presentato. E’ chiaro che lo scenario che si prospetta complica le cose, tuttavia bisogna trovare le risorse per completare la depurazione secondo il piano regionale, e troveremo la giusta sinergia tra le esigenze del ponente, l’impianto già operativo a Borghetto così come per lo sresso depuratore di Alassio” ha concluso Marson.