
Cairo M. Un’ordinanza di sequestro all’impianto di depurazione dell’Italiana Coke di Bragno a Cairo Montenotte è stata notificata, su disposizione della Procura della Repubblica di Savona, questa notte, intorno alle 4, dalla polizia giudiziaria. Gli uomini della Procura savonese hanno quindi messo in atto il sequestro preventivo dell’impianto per il trattamento delle acque all’interno della cokeria cairese.
Il provvedimento, richiesto dal pm Danilo Ceccarelli e firmato dal gip del Tribunale di Savona Emilio Fois, vista l’impossibilità di fermare l’impianto, essenziale al funzionamento di tutto lo stabilimento, è quindi, per ora, un “atto giuridico”. I sigilli insomma non possono essere definiti applicati a tutti gli effetti visto che, di fatto, l’impianto posto sotto sequestro sta continuando a funzionare.
L’ordinanza ha preso le mosse dai precedenti controlli svolti dalla polizia giudiziaria all’Italiana Coke, finita sotto inchiesta per l’ineguatezza riscontrata in alcuni parametri della depurazione delle acque e per il complessivo impatto ambientale della sua attività.