
Savona. “Senza anticipare nulla perché non posso farlo, mi auguro che tra luglio e settembre si possa fare qualche passo avanti molto significativo”. E’ questo il pensiero del presidente della Regione Claudio Burlando sul futuro di Ferrania. L’occasione per fare il bilancio sulle situazioni più “delicate” in piedi nella Provincia di Savona è stata l’inaugurazione della Festa Democratica del Pd savonese.
Il Governatore ligure, ospite della manifestazione, in particolare sull’azienda Valbormidese è apparso molto positivo: “Io sono anche abbastanza fiducioso che si risolva bene la questione di Ferrania perchè mi pare che il lavoro fatto dall’azienda per cercare dei partner nel settore dell’energia ricavata da fonti rinnovabili stia andando nella giusta direzione. L’azienda ha accettato di rimandare il tempo in cui far scattare la mobilità e questo è un indizio positivo sulla disponibilità”.
“C’è poi un’opera molto importante che ormai è in dirittura di arrivo che è il tunnel per trasferire il carbone da Savona verso la Valbormida – osserva Burlando -. Penso che quest’opera entro l’anno possa entrare in funzione, anzi il nuovo tunnel è già in fase di sperimentazione. Spero che sia possibile se non a luglio al massimo a settembre chiudere anche l’accordo con il Comune di Cairo per la copertura dei parchi carbone”.
Il presidente della Regione è tornato poi anche sull’argomento piattaforma: “Attende solamente un timbro da parte del Ministero dell’economia che deve convalidare il finanziamento fatto in parte con l’Ira che questa opera genererà quando sarà attivo il traffico. Quindi la cosa non dipende più minimamente da noi ma il via libera deve arrivare dal Ministero. E’ importante comunque capire cosa vuol fare il Comune di Vado visto che, ad oggi, la maggioranza è schierata con il ‘no’ alla Piattaforma. Bisogna infatti decidere se usare i finanziamenti europei che la Regione ha riassegnato a Vado per tutte le opere di integrazione alla struttura della Maersk”.
Infine Burlando ha toccato il sentito tema dell’ampliamento di Tirreno Power non senza lanciare una “frecciatina” all’azienda: “Io ho sempre suggerito a Tirreno Power di rapportarsi con il territorio su cui insiste in modo diverso. In particolare ho sempre detto che, secondo me, sarebbe stato quasi impossibile perfino discutere con quei comuni come Vado e Quiliano che se non si fosse partiti dall’idea di coprire i parchi esistenti. L’azienda ha scelto un’altra strada: si è arrivati ad una appprovazione senza il parere di Comuni, Provincia, almeno quella di allora, e Regione annunciando che non era necessario il nostro parere e che si poteva fare lo stesso. Forse ora si capisce che era meglio avere un rapporto positivo con il territorio”.