
L’Organizzazione Sindacale di Base dei vigili del fuoco ha dichiarato lo stato di agitazione in tutta Italia. “Più volte ci siamo fatti portavoce delle difficoltà della categoria che lamenta un contratto di lavoro scaduto da ormai 2 anni e 5 mesi -spiegano dalla RdB-USB dei vigili del fuoco -. Nonostante il personale del Corpo abbia profuso impegno e professionalità in ogni occasione in cui è chiamato ad operare non vengono riconosciute alla categoria le dovute specificità sia normative che economiche”.
“Sono anni che il Sindacato di Base si batte per il riconoscimento alla categoria del lavoro usurante, per il riconoscimento dei danni da esposizione all’amianto. La riforma del rapporto di lavoro introdotta dalla legge 252/05 e dal D.l 217/05 ha ingessato la categoria, militarizzando di fatto i vigili del fuoco; dal 2005 ad oggi la RdB-USB ha più volte sollecitato la parte politica per l’abrogazione di questa riforma evidenziando che la stessa ha arrecato solo danni ai lavoratori come lo sono stati per esempio i passaggi di qualifica o le mobilità interne o ancora assunzioni” spiegano dal sindacato.
“Recentemente si è aperto un tavolo tecnico con la nostra Amministrazione per discutere le possibili modifiche del D.l 217/05, inspiegabilmente abbandonato dalla stesso dipartimento, rendendo così vana ogni possibile modifica dell’ordinamento e questo proprio quando il Governo, in preparazione del DPEF, poteva individuare le risorse necessarie. Quasi quotidianamente presso i Comandi Provinciali vengono organizzati dall’Amministrazione corsi di 120 ore per Volontari Vigili del Fuoco, che oltre ad impartire una formazione farsa, creano nuovi precari ai quali non viene garantito un futuro lavorativo” aggiungono i sindacalisti.
“La manovra Finanziaria approvata da questo Governo sottrae ulteriori risorse ai Ministri e ai Pubblici Dipendenti ma in particolar modo penalizza il corpo dei vigili del fuoco che già in precedenza aveva subito tagli all’organizzazione del soccorso. Noi abbiamo più volte sollecitato il Ministro a modificare la norma introdotta con la finanziaria 2008, che sottrae il 50% delle riassegnazioni del CN.VV.F. all’Opera Nazionale di Assistenza dei Vigili del Fuoco, evidenziano l’illegittimità della norma vista la natura giuridica dell’ONA, senza mai trovare riscontro”.
“Pertanto visto: che il contratto di lavoro scaduto da 30 mesi; la carenza di organico (operativo, tecnico ed amministrativo); la mancata copertura finanziaria per il riconoscimento delle specificità del Corpo; la mancanza di volontà e le risorse per modificare sostanzialmente l’ordinamento del Corpo; la irrisorietà delle risorse messe a disposizione per il rinnovo contrattuale; il non riconoscimento legislativo del CN.VV.F. quale colonna portante della Protezione Civile; il non riconoscimento del lavoro particolarmente usurante; la mancanza di risorse necessarie al fine di poter offrire alla popolazioni un soccorso adeguato; le insufficienti e inadeguate, relazioni sindacali con il Dipartimento. Per tutti questi motivi abbiamo dichiarato lo stato di agitazione” spiegano dalla RdB-USB.