
Borgio Verezzi. Saranno otto le prime nazionali, di cui due prime assolute di testi inediti, oltre a diciannove repliche, gli spettacoli che andranno in scena a Verezzi, nell’ambito dell’edizione numero 44 del festival teatrale. Nell’ambito dell’evento, inoltre, saranno consegnati il Premio Veretium, istituito nel 1971 ed attribuito da una giuria tecnica all’attore (o all’attrice) di prosa che nell’ultima stagione teatrale si sia particolarmente distinto per impegno di testo e capacità d’interpretazione, ed il premio “Provincia di Savona”, nato nel 1991 e conferito da una giuria popolare al miglior attore non protagonista.
“È il più prestigioso festival teatrale in Liguria e uno dei più prestigiosi a livello nazionale – ha dichiarato, a margine della presentazione dell’evento, il vicepresidente della Regione Liguria Marilyn Fusco – Ne sono particolarmente orgogliosa perché Borgio Verezzi è il mio paese. Ma il Festival fa bene non solo a Borgio, ma a tutta la Liguria. Per eventi di qualità così elevata il sostegno della Regione non manca nonostante le difficoltà del momento, e non mancherà mai”.
“Il Festival è ormai un appuntamento irrinunciabile ed è giunto all’edizione 44. Con il tempo si è guadagnato da solo l’attenzione di pubblico ed esperti – ha rimarcato l’assessore alla Cultura e al Turismo Angelo Berlangieri – Un buon esempio di intreccio tra evento culturale di qualità e promozione turistica di una destinazione di pregio. Cinquant’anni fa Borgio era un paese semisconosciuto nonostante il bellissimo centro storico, ora grazie al Festival è conosciuto in tutta Italia”.
L’edizione di quest’anno, dedicata all’attore e regista Giulio Bosetti, scomparso nel dicembre, avrà come tema il rapporto tra finzione e realtà. Gli spettacoli passeranno dalla commedia goldoniana di carattere della Venezia Settecentesca (Luomo prudente, il burbero benefico) a quella tedesca di inizio Ottocento (Anfitrione, di Von Kleist); dal dramma pirandelliano ambientato nella Sicilia degli anni Venti (Questa sera si recita a soggetto) alla commedia inglese degli anni Quaranta (Spirito allegro) e al dramma brillante neworkese degli anni sessanta (L’ultimo degli amanti focosi). Le due anteprime assolute sono anche quelle che affrontano due temi di rilevanza civile e sociale, la guerra (Ballata per un assedio) e l’eutanasia (Le quattro sorelle, di Colette Freedman).
Quest’anno il Festival vedrà inoltre nascere un nuovo premio, conferito dalla Camera di Commercio, che verrà assegnato alla rappresentazione che, nella scorsa edizione del Festival che abbia riscosso il maggiore gradimento del pubblico e l’attenzione dei media.