
Alassio. Minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Sono queste le accuse per le quali F.L., trentacinquenne residente in provincia di Genova, è stato arrestato ieri mattina dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Alassio congiuntamente con il personale del Commissariato di Alassio.
Erano da poco passate le sette quando un cittadino alassino ha chiamato il 112 per avvisare che in una piazzetta poco distante dal Comune c’era un giovane riverso a terra che non mostrava segni di vita. La pattuglia del pronto intervento, temendo per l’incolumità del giovane si è precipitata sul luogo della richiesta trovando il ragazzo disteso a terra.
I militari hanno verificato che il giovane fosse vivo ma, avendo notato che mostrava i segni di uno stato d’ebbrezza alcoolica grave (si temeva il coma etilico), hanno allertato il 118 richiedendo l’immediato soccorso. Appena l’ambulanza è giunta sul posto e gli operatori della Croce Bianca sono scesi dal mezzo, il giovane è balzato in piedi e ha cominciato a dare in escandescenze dispensando insulti a tutti gli astanti e minacciando future ritorsioni.
Sul posto è quindi intervenuta anche una pattuglia della Polizia di Stato che ha ricevuto lo stesso trattamento. Non appena il ragazzo sembrava essersi calmato gli operatori delle forze dell’ordine hanno richiesto l’esibizione dei documenti e come risposta hanno ottenuto un bell’insulto. Dopo averlo invitato più volte alla calma il ragazzo ha cominciato ad agitarsi ulteriormente tentando di colpire a calci i mezzi di Polizia e Carabinieri nonché gli stessi operatori intervenuti. A questo punto i militari sono stati costretti ad arrestrlo e portarlo in caserma.