
Genova. Non usa mezze parole ma anzi, ci va giù duro il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando: “se il governo ci lascia le deleghe che abbiamo oggi, senza fornirci le risorse per esercitarle siamo costretti a rimetterle. Questo significa che del trasporto ferroviario regionale se ne occuperà l’esecutivo, perché è evidente che è impossibile togliere 5 miliardi di euro alle regioni italiane, è una cifra insostenibile e significa tornare indietro di qualche decennio quando le gestioni dei servizi erano statali”.
Sono queste le parole di Burlando che a margine della presentazione dell’assestamento di bilancio di oggi, ha dato manforte alla decisione della Conferenza delle Regioni di rimettere le deleghe al Governo nel caso in cui la manovra non venga modificata.
“Da molte settimane diciamo – ha continuato il presidente della Regione – che la manovra è insostenibile e dovrebbero aver capito che non lo facciamo per scherzo. Si può passare, infatti, da 5 miliardi di trasferimenti a zero, mantenendo le funzioni svolte dalle Regioni in questi anni?”.
Secondo Burlando “i margini di manovra di una Regione come la nostra possono essere dell’1%, non del 14% . Già quest’anno spendiamo 70 milioni in meno dello scorso anno, il prossimo anno possiamo tagliare di 15 o 20 milioni di euro al massimo, ma non di 150, a meno di non mettere in crisi i servizi fondamentali. Se vengono meno le risorse devono venire meno anche le deleghe”. “Con questa manovra – ha concluso il presidente – il federalismo muore, sia quello fiscale, sia quello istituzionale”. “In questi anni i Comuni, le Province, le Regioni hanno mantenuto il patto di stabilità, chi ha sforato clamorosamente è stato il Governo nazionale, per questo va trovata una soluzione diversa perché se tre livelli diversi di governo hanno i conti e posto e uno no è strano che sia proprio quest’ultimo a dire agli altri di tagliare, scaricando tutto sul bilancio di Comuni, Province e Regioni”.