
Albenga. L’Associazione “Insieme nel mondo” commenta le ultime proposte in materia di prostituzione del sindaco ingauno, Rosy Guarnieri e del suo assessore ai Servizi Sociali, Eraldo Ciangherotti, che ha parlato di riaprire le case di tolleranza.
“Tramutare in un business legalizzato la prostituzione riaprendo le case chiuse può, magari, essere un modo per riempire le asfittiche casse dei Comuni – si legge in una nota dell’associazione -. Ma certamente finisce per rimpinguare quelle già grasse della criminalità organizzata, a meno non si pensi i nuovi centri del piacere possano essere gestiti da cooperative di allegri pensionati. Sindaci come la Guarnieri e assessori come Ciangherotti parlano di legittimare il mercato del sesso senza comprenderne gli effetti devastanti, senza avere la più pallida idea di cosa ci sia dietro e le pesanti ripercussioni etico-sociali che questo comporterebbe. La prostituzione è oggi sempre più strettamente legata al mercato della droga, spesso nelle case chiuse vengono trovati oltre alle ragazze quantitativi di cocaina a disposizione dei clienti”.
“Inoltre, diminuire i rischi legali della prostituzione porterà tante ragazze, plagiate della società dell´immagine, ad avvicinarsi al mestiere ‘solo per una volta che vuoi che sia’ per comprarsi magari il cellulare di ultima generazione. Sopra ogni cosa non si tiene conto della schiavitù vera e propria a cui sono soggette migliaia di giovani donne, per l´80% indotte alla prostituzione con atti di violenza. Le escort sdoganate dalla cronaca degli ultimi tempi hanno dato delle prostitute l’immagine di belle ragazze libere, intelligenti e accompagnatrici di uomini potenti, ma la realtà è un´altra. Nella maggior parte dei casi parliamo di donne intrappolate da racket organizzati, con promesse di lavoro o provini nel campo dello spettacolo, la nostra associazione è pronta a farne conoscere diverse ai politici che pensano a loro come libere professioniste ricche e felici. Invitiamo l´assessore Ciangherotti a incontrare pubblicamente alcune di loro che dopo anni di soprusi sono oggi donne libere, non sola dalla strada ma anche dai casini che non sono solo splendide ville immerse in grandi parchi”.