
Liguria. Costerà quasi 130 euro a testa (129, per la precisione) la manovra del governo ai cittadini liguri. Stesso impatto avrà anche per lombardi, veneti ed emiliano-romagnoli, mentre sarà molto più pesante per regioni a statuto speciale come Friuli, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta: qui ogni residente sarà “alleggerito” di 290 euro.
La manovra correttiva del governo, secondo studi di settore, provocherà nelle varie regioni, nel prossimo biennio, tagli per oltre 10 miliardi di euro. Tra i settori trasferiti alle regioni più colpiti le politiche per lo sviluppo delle imprese, le strade, l’ambiente, ma anche i settori già oggetto delle riforme compiute da Bassanini.
Ancora più dura la morsa per le regioni del centro (Toscana, Marche, Umbria e Lazio), che avranno tagli per 194 euro pro capite, e per quelle del sud a statuto ordinario (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria), dove la scure governativa tagliera risorse mediamente per 211 euro a cittadino, mentre in Sicilia e Sardegna si perderanno solo 121 euro a testa. Lo studio è stato compiuto dalla Cgia di Mestre.