
Savona. In occasione del 236° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, celebrato oggi a Genova, sono stati diffusi i dati di consuntivo dell’attività operativa condotta nei primi 5 mesi del 2010 dai reparti del Comando Provinciale di Savona.
Contrasto all’evasione fiscale e aumento dei controlli nei settori del sommerso d’azienda e del sommerso da lavoro sono stati i punti sui quali le “Fiamme Gialle” hanno spinto di più sull’acceleratore. In tali contesti, i militari della provincia di Savona hanno finora portato a termine oltre 425 interventi tra verifiche e controlli, segnalando agli uffici finanziari oltre 51 milioni di euro da recuperare a tassazione ai fini delle imposte sui redditi e contestando violazioni per oltre 12 milioni di euro in materia di IVA. Sono stati scoperti 38 evasori totali e 8 paratotali.
Nel corso dello stesso periodo sono stati individuati 112 lavoratori irregolari, di cui 100 completamente “in nero”. Sono stati inoltre effettuati oltre 2.331 controlli per verificare il corretto rilascio di scontrini e ricevute fiscali, rilevando omissioni in circa il 21% dei casi. Particolarmente incisiva è risultata l’azione nel comparto della contraffazione, sviluppata con il sequestro di 4.500 oggetti e la denuncia di 18 soggetti all’Autorità Giudiziaria.
I controlli nel settore della spesa pubblica hanno consentito di individuare 23 persone che beneficiavano di prestazioni sociali agevolate senza averne diritto. Gli stessi sono stati deferiti a piede libero alla Procura della Repubblica di Savona per violazione dell’art. 483 del C.P. (falsità in atto pubblico).