
Alassio. Era riuscito a fuggire, il 28 maggio, dalla Comunità di Cairo Montenotte dove stava scontando gli arresti domiciliari in sostituzione della misura di custodia cautelare in carcere per l’accusa di incendio aggravato. La fuga di Michelangelo Fatta, 34enne alassino, finito in manette lo scorso febbraio per l’incendio di via Paganini ad Alassio, è stata interrotta però dall’intervento di una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri che lo ha individuato in un bar della città del Muretto.
Fatta, che è ritenuto responsabile di vari incendi dolosi tra cui quello di alcune auto e appunto della facciata della palazzina di via Paganini, è stato quinid ricondotto dai militari, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso la Comunità da cui era fuggito.
L’uomo era già stato arrestato dai carabinieri di Alassio lo scorso luglio 2009 per essere stato sorpreso mentre rubava la borsetta di una turista seduta in un bar nel budello. Era stato inoltre denunciato nel 2009 poiché ritenuto responsabile, a seguito di risultanze investigative, di numerosi incendi che avevano colpito Alassio l’estate scorsa.