Non volevo partecipare al coro di proteste che si sono levate in questi giorni sull’uso politico di parte che viene fatto il giorno della festa della repubblica in quel di Casanova sotto la stele di Reiner Kriester da alcuni oratori. Ma quando mi sono visto irrompere in Comune un vecchio partigiano che con amarezza mi ha denunciato di essere “stato cancellato” dalla lista dei partigiani in occasione della celebrazione del 2 giugno a Casanova, ho deciso di aggiungermi alla denuncia di scorrettezze e o di omissioni.
Spiace rilevare che un periodo storico che vide la partecipazione di larghe frange della popolazione Italiana e non solo di fede comunista, alla guerra di liberazione, dia ancora adito a strumentalizzazioni politiche. La Stele di Reiner Kriester dovrebbe poi riunire simbolicamente attorno ad uno spirito di pace e fratellanza che purtroppo solo raramente traspare nelle parole degli oratori che prendono parte alla celebrazione.Come mi e’ stato confermato, anche in questo caso, dal delegato del Comune di Garlenda alla celebrazione il Consigliere Dario Urselli.
I cittadini di Garlenda che presero parte alla guerra partigiana, lo fecero con spirito di sacrificio fino agli estremi limiti e meritano tutti il rispetto di tutti proprio per quello spirito che vorrebbe vedere sotto la stele di Kriester un momento di riconciliazione tra i popoli Italiano e Tedesco che così duramente uscirono provati dalla guerra.
La mancata citazione di alcuni partigiani ancorchè vogliamo credere non intenzionale lascia comunque l’amaro in bocca in persone anziane e che sono viste come un simbolo nelle loro comunità, come e’ il caso per noi di Lodovico Cappato che si è sentito “cancellato” a Casanova. Ma nessuno potrà mai cancellare o dimenticarsi dei suoi continui insegnamenti e la sua partecipazione alla guerra di liberazione.
Giuliano Miele
Sindaco di Garlenda