
Savona. Nei giorni 28 e 29 maggio si terrà a Savona, nel Complesso Monumentale del Priamàr, il XLIII Convegno Internazionale della Ceramica, organizzato dal Centro Ligure per la Storia della Ceramica, con la collaborazione del Comune di Savona-Assessorato alla Cultura e il contributo della Fondazione “A.De Mari – Cassa di Risparmio di Savona” e della Provincia di Savona.
Per questo convegno è stato scelto un tema finora poco trattato nel campo degli studi ceramologici, ma oggetto, proprio in questi anni, di nuovi importanti contributi. Si tratta, in particolare, dei momenti di passaggio da vecchie a nuove tipologie ceramiche quali si sono verificati, in ambito mediterraneo, tra XII e XIII secolo e tra XV e XVI secolo. La prima fase storica è segnata dall’introduzione di tutta una serie di nuove tecnologie che hanno dato vita a prodotti di grande qualità che avvieranno il grande rinnovamento della produzione ceramica europea. Nel secondo momento, tra la fine del Medioevo e la prima età moderna, si assiste invece alla scomparsa di queste tipologie per l’affermarsi della maiolica che contraddistinguerà tanta parte del panorama produttivo dal XVI al XIX secolo.
Il ricco programma del convegno vede una folta rappresentanza di studiosi di Università italiane e straniere, Soprintendenze ed Enti di ricerca, che copriranno, con l’illustrazione dei nuovi risultati delle loro ricerche, tutto il panorama nazionale, al quale si affiancheranno anche approfondimenti sulle vicine aree francesi e spagnole. Si tratta di un’occasione di studio di altissimo livello, che ancora una volta pone Savona e il Centro Ligure per la Storia della Ceramica ai vertici della ricerca storica sulla materia.