
Savona. Si rinnova il modello di sicurezza integrata nel piano provinciale che sta prendendo forma in vista dell’estate 2010. Questa mattina si è svolto il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza che ha dato il via alle attività di coordinamento per la vigilanza ed il controllo del territorio, oltre alle iniziative di prevenzione in vista dell’imminente stagione estiva.
Verranno tenute riunioni tecnico-operative, indette dal Questore, per assicurare l’efficacia degli interventi integrati. “Tale modello di sicurezza integrata contribuirà ad incrementare le misure volte a contrastare i comportamenti illeciti, siano essi fenomeni criminosi che condotte che incidono sulla vivibilità del territorio, senza trascurare gli aspetti relativi alla sicurezza su strada, sviluppando, accanto alla funzione repressiva, iniziative, concertate anche con le associazioni di categoria dei pubblici esercizi e dei gestori dei locali di pubblico spettacolo , atte a prevenire le forme di illegalità” si legge in una nota della Prefettura di Savona.
Un piano per la sicurezza che punta a coinvolgere sempre di più gli operatori economici così come gli stessi locali da ballo, interessati dal monitoraggio messo in atto sul fronte dei luoghi di aggregazione giovanile. Così come la sicurezza stradale, con attività di controllo mirata da parte della polizia stradale, con presenza degli operatori sanitari.
Attenzione ai flussi turistici, quindi, ma non solo: sono state diramate direttive volte a prevenire la commissione di reati e di fenomeni quali l’immigrazione clandestina e l’abusivismo commerciale.
Nel quadro generale d’indirizzo degli interventi che saranno posti in essere i sindaci, in forza e nell’ambito del potere d’ordinanza in materia di sicurezza loro conferito dall’art.54 del Decreto Legislativo 8 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, adotteranno possibili misure peculiari per fronteggiare situazioni di criticità locali, con lo scopo di migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale, nel rispetto dei principi dell’ordinamento.