
Regione. “Nessuna proposta, nessuna concretezza ma solo tanta nostalgia per il passato, per il vecchio Partito Comunista Italiano ricordato più volte questa mattina da Burlando nel suo intervento”. Così hanno commentato i Consiglieri regionali del Pdl la presentazione del programma di Governo di Burlando: “Nessun proposito per il rilancio della regione ma colpisce la preoccupazione del presidente Burlando per la chiusura di un Circolo Arci nel ponente genovese. Nessun riferimento concreto sulle infrastrutture, sui grossi temi di rilancio dell’occupazione, nessuna proposta per i liguri ma solo dei gran discorsi su tutto senza una presa di posizione netta e chiara”.
“Grande assente la totale mancanza di strategie per il rilancio della Filse, la finanziaria regionale vero braccio economico dello sviluppo della Liguria. Dalle parole di Burlando – spiegano i consiglieri del Pdl – sulla “finanza cattiva” che penalizza le imprese sane della Regione avrebbe dovuto emergere come conseguenza il piano di rilancio della Filse, l’averla tralasciata è l’evidente dimostrazione della totale assenza di piani di sviluppo per il nostro territorio e le nostre imprese”.
“Un intervento che rispecchia perfettamente la strategia elettorale di Burlando della non scelta e del grande equilibrio formale che però porta all’immobilismo di fatto della Regione. Basti pensare – spiegano – che per un argomento delicato e importante come la Sanità è stato riconfermato un Assessore che viene ricordato solo per le liste d’attesa infinite e l’elevato numero dei pazienti in fuga dalla regione”.
“Il Gruppo del Pdl sottolinea i continui ammiccamenti di Claudio Burlando sia al centro destra che al centro sinistra “ma in particolare – evidenziano i Consiglieri del Pdl – il fatto che si sia rivolto più volte alla sua maggioranza invitando alla moderazione è un chiaro segnale della forte preoccupazione in merito alla debolezza della coalizione che dovrebbe sostenerlo”.
Da segnalare la critica di Burlando all’eccessivo arroccamento sui temi della casa e sulla Legge del Piano casa “è necessaria una revisione a favore di un interpretazione autentica della legge” afferma il presidente ma i consiglieri del Pdl si dicono, su questa apertura molto scettici “Burlando deve mediare tra tutte le sensibilità della sua Maggioranza – dicono – non crediamo per niente alle sue false promesse e dichiarazioni da imbonitore”.
Il Pdl in Regione rimarca l’assenza di programmazione ma evidenzia le accuse al Governo centrale “per giustificare tutte le incompiute di questi anni e continuare con lo scarica barile che ha contraddistinto la politica di governo di Burlando e della Sinistra di questi ultimi 5 anni”.
“La Regione Liguria ha la necessità di promuovere indispensabili processi di cambiamento e di innovazione – concludono gli esponenti del Pdl – ma da quanto è emerso anche questa mattina, con il Burlando-bis la nostra Regione è stata condannata ad un’altra fase di immobilismo”.