
Liguria. La cassa integrazione erogata dall’Inps nel 2009 in Liguria ha toccato 12.561.000 ore, triplicate rispetto ai 4 milioni del 2008. L’aumento continua nel 2010 con 3 milioni di ore già pagate. I fallimenti di imprese nel 2009 in Liguria sono stati 200 rispetto ai 123 del 2008.
E’ il risultato della crisi economica in Liguria, illustrato a Genova nell’ottava giornata dell’economia promossa dalle Camere di Commercio a cui hanno partecipato il direttore di Unioncamere Liguria Maurizio Scajola, la presidente di Confesercenti Liguria Patrizia De Luise e il vice presidente della Camera di Commercio di Genova Felice Negri. Il 2009 è stato l’anno in cui la crisi ha colpito i traffici marittimi, con sensibili cali nei porti di Genova, La Spezia e Savona. Unica eccezione positiva il traffico passeggeri nello scalo del capoluogo ligure aumentato del 7% di cui un più 23% di crocieristi.
Il turismo ligure nel 2009 ha subito le conseguenze della generale contrazione dei consumi facendo diminuire gli arrivi degli stranieri dell’1% e le presenze del 3% rispetto al 2008. Bassa la presenza internazionale: il 70% dei turisti in Liguria é italiano, il 30% straniero, contro il 57% e 43% dell’Italia. La disoccupazione nel 2009 è salita al 5,7%. Sono stati i servizi con l’80% del totale il settore più importante dell’economia nel 2009, seguiti dal 13% dell’industria, il 6% delle costruzioni (in forte difficoltà) e l’1% dell’agricoltura. Sono state 166.464 le imprese registrate alle Camere di Commercio liguri, il 95% delle quali microimprese. “Punti forza della Liguria in un momento di crisi – ha commentato Negri – sono il buon risparmio delle famiglie, l’alto numero di anziani con reddito certo, l’alto tasso di formazione con un 13% di laureati sulla popolazione”.