
Liguria. Una delega “strana” per stessa ammissione del presidente Claudio Burlando, ma “necessaria”. Si tratta della delega all'”Altra economia e agli Stili di vita consapevoli” nella nuova giunta regionale ligure.
“E’ una delega strana – ha ammesso il presidente – che ritengo necessaria perché la crisi sta provocando effetti che si spingono a modificare i modi di vivere e di produrre”. Sarà l’assessore Renata Briano ad occuparsi di questi temi “portati alla mia attenzione – ha detto Burlando – da 31 assocazioni ambientaliste”. Burlando si terrà le deleghe ai Porti e alla Logistica: “E’ inusuale che se ne occupi il presidente – ha spiegato – ma è necessario per sottolineare le nostre priorità”.
Burlando nel suo intervento è partito dalla crisi “che picchia duro ma si può vincere guardandola in faccia” per illustrare il programma di governo dove i nodi da affrontare sono il lavoro (“di cui in Italia si è parlato troppo poco”), la green economy “che nasce in quel Paese che si era sempre opposto alla firma sui protocolli di Kyoto”. Il presidente ha annunciato di essersi convinto “che l’acqua non può essere un bene di mercato” ed ha evidenziato di credere “ad un Paese federale. L’Italia è a mezza strada però – ha detto Burlando – e la prima riforma sui porti è stata una delusione perché non ha lasciato nessun gettito alle singole realtà”.